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La valle del Conca

La Riviera romagnola oltre alle lunghe e divertenti spiagge dorate, offre un ventaglio vastissimo di paesaggi collinari differenti. Tra gli itinerari consigliati
dell’entroterra romagnolo, si evidenzia il territorio tra Pennabilli e Verucchio per testimonianze di arte, storia e cultura che ancora oggi preserva.
Tra la strada ed il fiume Marecchia, ai piedi di Pennabilli, c’è la Pieve di San Pietro in Messa del XII secolo interamente costruita in pietra. Al di là del fiume Marecchia
si può visitare il particolarissimo borgo di Petrella Guidi intatto nel suo scheletro medievale e oggi quasi disabitato. La sua rocca costruita nel XII e XIII secolo dai
Tiberti ha ancora traccia degli intonaci e dipinti che servivano per rendere visibili le fortificazioni nel paesaggio circostante.
Oltre Petrella Guidi, al di là del  monte, S. Agata Feltria che si trova nella valle del Savio anch’essa con una splendida rocca malatestiana costruita su una roccia chiamata
“il sasso del lupo”.
Scendendo da Pennabilli, lungo la vallata del Marecchia, dopo Novafeltria si vede sula lato destro il Monte Maioleto con i resti di un’altra rocca malatestiana di cui però
rimane poco a causa di un fulmine che colpì nel 1639 la stanza delle polveri da sparo. Anche Maiolo il borgo fortificato che era sotto la sua protezione sul fianco del monte
fu distrutto per una frana nel ‘700 e ancora oggi c’è una traccia ben visibile nella roccia.
Proseguendo sulla strada che segue il fiume in pianura si può godere di una splendida veduta di S.Leo monte di  origine calcarea dai fianchi scoscesi. Anche queste paese è
dominato da una rocca rifirmata da Francesco di Giorgio Martiri per Federico da Montefeltro. San Leo è forse il luogo d’origine della casata dei Montefeltro , luogo conteso
e di grande interesse da parte dei Longobardi e dei Bizantini per la strategicità di dominio dell’entroterra.
Altri simboli importanti del Medioevo sono la Pieve e la Cattedrale esempi di un’architettura romanica eccellente..Sempre sulla strada che accosta il fiume Marecchia
(via Marecchiese) spiccano due rupi pittoresche: Pietracuta e Saiano.
Il confine tra il Montefeltro e la Romagna lo segnano le colline di Verucchio e Torriana attrezzate da sempre per rendere invalicabile il passaggio e per mandare segnali
di fuochi e fumo a Rimini.
Per raggiungere invece Montebello, la perla tra i borghi della zona, è necessario attraversare il Marecchia a Ponte Verucchio. Dalla cima del monte si può godere di scorci
meravigliosi sulla valle dell’Urso e del Marecchia. Scendendo sulla sinistra del fiume, s’incontrerà  Poggioberni che con il suo favoloso Palazzo Marcosanti  si vede dalla
strada.Era in origine la fattoria fortificata della famiglia dei Malatesta e oggi possiede una parte della struttara del’300.
Più a valle, si scorge la torre del ‘200 della famiglia Battagli caratterizzata da merli ghibellini. La torre difendeva tutto il possedimento agrario della famiglia comprese
le abitazioni dei contadini che lo lavoravano e i magazzini con i raccolti.
A breve distanza si trova Santarcangelo, una delle cittadine meglio conservate della romagna. E’ caratterizzata da piccoli vicoli in salita che sbarcano in tranquille
piazzette. Conserva ancora la cinta muraria del ‘400 che protegge la parte antica della cittadina. La rocca costruita da Sigismondo Malatesta e la torre acconto ad essa
voluta da Carlo nel 1386. Il paesaggio  che offre la terrazza del mastio è unico: da San Marino a Cesena  fino ad arrivare al mare.

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